I 5 motivi per cui i social si trasformano da potente strumento di comunicazione a perdita di tempo (e di soldi)

Ma come, non dicono tutti che i social sono importantissimi ?
Non è vero, non sono importantissimi, sono FONDAMENTALI

Non essere sui social, o esserci e non sfruttarli, è un errore mortale, che ti rende debole rispetto alla concorrenza, ti fa perdere credibilità e soprattutto, un sacco di clienti!

Il problema è che la maggior parte delle attività li usa, probabilmente lo stai già facendo anche tu, ma li usa male, ovvero commettendo tanti errori.

E così dopo un po’ di tempo la conclusione è sempre la stessa: è una perdita di tempo, e di tempo ne ho già poco, se non portano nulla non ne vale la pena !

Eppure le statistiche mostrano chiaramente una cosa: quasi tutte le attività che soffrono e poi finiscono col chiudere. sono attività che non utilizzano commercialmente il web.

Come fare allora? Il primo passo, è evitare gli errori basilari che quasi tutti commettono:

1 – CREARE UN PROFILO SOCIAL A CASO E SENZA STRATEGIA

Normalmente quello che si fa è aprire un profilo sul social che già si sa utilizzare o si possiede, o quello che viene suggerito dai guru perchè in quel momento di moda
“Adesso va solo Instagram, lascia stare Facebook!” “Devi usare tutti i canali, Linkedin Facebook Instagram Youtube” “Apri un profilo Tik Tok, è il social del momento!”
Non ascoltarli! Il social giusto sai qual è? Quello in cui si trovano i tuoi clienti e con il quale puoi comunicare meglio con loro
Cosa te ne fai di Linkedin se hai un negozio di frutta e verdura? Secondo te la signora Anna o il signor Mario, i tuoi clienti, usano Linkedin? E lo fanno per informarsi su dove conviene comprare le mele e le zucchine?
O sei hai un’officina, ha senso utilizzare Instagram anziché Facebook? O fare un sito megagalattico spendendo 4000 euro? In che modo e perché un cliente arriva da te? Beh probabilmente, perché ha un problema
con la sua auto e si trova vicino a te, o perché si ricorda che ci sei e sei il migliore o almeno tra i migliori. Quindi semmai, la prima cosa è farsi trovare nel posto
in cui vanno le persone che non sanno a chi rivolgersi, che è Google. Sei presente su Google Maps? Sai che è gratis e che sei hai un po’ di recensioni (positive), è già molto probabile apparire belli in evidenza sulla mappa come attività consigliata?
Se poi vuoi usare i social, fallo, ma con una strategia (ad esempio spiegando il modo in cui lavori, perché fai qualcosa meglio degli altri, o presentando un’offerta
irresistibile su quei prodotti o servizi che i clienti devono comunque periodicamente comprare (revisioni, controlli). E il social in cui le persone navigano quando
sono più interattive è Facebook, Instagram è il social del cazzeggio e delle belle immagini, per cui puoi impegnartici solo se hai dei contenuti adatti allo spirito dell’utente Instagram (sicuramente non la foto dell’insegna dell’officina con il testo “SIAMO APERTI”)

2 – MANTENERE APERTA UNA PAGINA SOCIAL CON 100 O 200 FAN

Bene, hai la pagina, magari è anche carina, belle foto, tanti post. Ma chi li vede questi post? La prima brutta notizia è che, anche se sembra banale dirlo, li possono vedere solo i fan della pagina! Non è che se fai 20 post al giorno ti vede tutta la città, ti vedono sempre solo loro, che dopo un po’ non ti sopporteranno più perché gli intasi la bacheca continuamente.
La seconda brutta notizia è che li vede solo una piccola parte dei fan, se va bene il 10%, per cui se hai 200 fan, il tuo post apparirà a 15-20 persone.
se mantieni una pagina con pochi fan e posti, stai solo perdendo tempo e infastidendo le persone
La terza brutta notizia è che farti vedere con 100, 150 o 250 fan, significa esattamente comunicare ai potenziali clienti che la tua attività è poca roba, probabilmente un’attività debole o aperta da poco quindi poco affidabile. Tu ci andresti in un’attività debole, o forse aperta da poco e quindi non affidabile? Ecco. Nemmeno chi vede la tua pagina

3 – POSTARE CONTENUTI APPROSSIMATIVI E SENZA UN OBIETTIVO SPECIFICO

Moltissimi commercianti, artisti o imprenditori, creano in prima persona i loro post, per vari motivi: perché non hanno potuto affidare questa attività a chi sa farlo bene perché lo fa di lavoro, perché non si fidano di altre persone, o perché viene più comodo.
Ma nel 2020, lo standard della comunicazione è altissimo, le persone sono abituate a vedere immagini e video di qualità, presentarsi con immagini e post poveri, comunica loro
un basso livello della attività, anche se quello che fai è invece di un livello validissimo!
Immagina un avvocato validissimo e preparato, che si presenti al primo appuntamento con te in tuta e con i capelli in disordine: cosa penserai di lui? Ti fiderai?
Questa è la sensazione che trasmetti ogni volta che pubblichi una foto con un testo a caso del tipo “Buongiorno e buon lunedì a tutti!!” oppure i classici “Siamo aperti passate a trovarci” ad accompagnare una foto scialba

4 – POSTARE IN MANIERA OCCASIONALE, QUANDO SI HA TEMPO O QUANDO SI E’ ENTUSIASTI

Una pagina in cui l’ultimo post è di 15 giorni prima o peggio dell’anno precedente, crea subito una sensazione di abbandono, di attività in declino, l’ultima che una persona
può pensare di scegliere! Ed è proprio nei momenti meno facili che i social vengono abbandonati più probabilmente. Nei momenti buoni invece, quando potrebbe essere meno necessario, ecco che le pagine si riempono di decine di post.
Devi inoltre sapere che l’algoritmo di Facebook e Instagram rende più visibili i post delle pagine che pubblicano con continuità, e che gli utenti stessi sono più portati a interagire con le pagine di cui vedono spesso post. Non fai del resto la stessa cosa con i profili degli amici? Se uno posta una volta a settimana, non solo finisci col non vederlo più, ma perdi l’abitudine di comunicare con lui !

5 – NON CREARE CAMPAGNE PUBBLICITARIE O FARLO USANDO LA FUNZIONE “PROMUOVI POST”

Un errore molto diffuso è quello di non fare campagne sui social. Perchè succede? Perchè non sai come si fanno, e pensi di sbagliare qualcosa, perchè pensi che costino troppo, o che non servano perchè tanto la pagina ha già i suoi fan e chi vuole la segue, chi non vuole no
Una campagna pubblicitaria, oltre ad avere costi bassissimi rispetto ad altri tipi di pubblicità, è lo strumento più efficace e più comodo sia per rimanere in contatto con i tuoi fan (pensa che esiste una campagna specifica che fa proprio si che TUTTI i tuoi fan vedano i post che pubblichi!). Non solo, ma è anche quello che ti consente di far conoscere la tua attività a chi non la segue sui social o non sa che esiste, o appunto se ne dimentica dopo esserci stato una volta.

Anche chi fa campagne pubblicitarie però, spesso lo fa con la funzione che Facebook e Instagram mostra sotto ogni post. Presente quel tastino blu con la scritta “PROMUOVI POST” ?
Ecco proprio lei: praticamente tutte le attività che già lavorano con le campagne, si limitano a cliccare su quel tastino e al massimo a scegliere a caso tra le opzioni.
Risultato: spendono tanti soldini, e non hanno quasi nessun riscontro!
Quel tastino sembra messa lì quasi solo per spennare le persone, e infatti spesso è così. Lo strumento di gestione delle campagne è invece un altro, è molto più intelligente e permette di creare campagne molto specifiche, in cui puoi scegliere tra opzioni fantastiche (la zona, il sesso e l’età delle persone, ma anche il raggiungimento di persone che sono giù interessate a quello che fai, che hanno già visitato il tuo sito o che interagiscono più spesso con i tuoi post.
A questo punto, le possibilità sono due: o seguirsi qualche lungo e complicato (e costoso) corso, oppure con pochi euro affidare questa complessa attività a chi di mestiere ha deciso di dedicare la propria vita ai social 🙂

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